BOICOTTIAMO L’OREAL


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Stamattina
verso le ore 13, ci siamo recati in un’aula del nostro polo con un
missile di cartapesta battente bandiera israeliana e recante il marchio
L’ORéAL. Abbiamo interrotto il giovedì dell’impresa di NovoLab prorpio
stamani in quanto era presente la l’ORéAL a proporre l’imperdibile
“opportunità” di effettuare un tirocinio fromativo (o per meglio dire
delle prestazioni lavorative completamente gratuite, in grado di non
far assumere nuovo personale alle aziende private, sfruttando
l’obbligatorietà degli stages, imposto dalle recenti riforme
sull’istruzione, sfruttando così gli studenti che, senza tirocinio non
possono laurearsi e peggiorando le condizioni già precarie del lavoro
in Italia e in europa).

MA PERCHE’ PROPRIO L’ORéAL?

 

Nonostante
non sia solo questa azienda ad approfittare di lavoro gratuito offerto
dagli atenei, abbiamo deciso di scagliarci contro questo colosso
Francese in quanto complice delle violenze imperialiste israeliane ai
danni del popolo palestinese.

Un po’ di storia su questo celeberrimo marchio di prodotti cosmetici:

Sapete chi è la seconda donna più
ricca del mondo? Una certa Liliane Bettencourt. Forse vi chiederete:
“e chi cazzo è?”. Ve lo spieghiamo in breve: questa simpatica
vecchina francese è la maggiore azionista del gruppo L’Oréal che
detiene un fatturato annuo stimato in 43,6 miliardi di euro. Questa
azienda, fondata nel 1907 da Eugéne Schueller, ha raggiunto un
enorme successo inizialmente assorbendo aziende più piccole e
successivamente divenendo il punto di riferimento economico della
Francia nazista. Basti pensare che Schueller era amico personale di
uno dei fondatori del OSARN (organizzazione segreta di azione
rivoluzionaria nazionale) che tentava di rovesciare in senso fascista
la Francia repubblicana. E’ in questo periodo che la L’Oréal
stringe rapporti con André Bettencourt (padre dell’attuale
presidente dell’azienda) che diventerà successivamente il
responsabile della PropagandaStaffel in Francia (organo di propaganda
nazista guidato in Germania da Goebbels e spalleggiato da Gestapo e
Wehrmacht).

Cosa è cambiato dopo la seconda guerra
mondiale? Praticamente niente: l’azienda continua a sfruttare lo
scenario geopolitico mondiale per aumentare il suo capitale.
Dall’antisemitismo del periodo nazista la politica aziendale
L’Oréal (che dal 1974 è in share-holding con la Nestlè) si è
evoluta in una delle più spregiudicate tipologie di imperialismo
economico.

Dalla metà degli anni ’90 ha
iniziato a stringere rapporti commerciali con lo stato di Israele
sfruttando la difficile situazione mediorientale per sottrarre
risorse e diritti umani al popolo palestinese.

Un esempio: L’Oréal Italia, filiale
della società in Israele, ha avviato una fabbrica nella città
israeliana di Migdal Haemek nella bassa Galilea. L’insediamento è
stato istituito nel 1952 su terreni appartenenti al villaggio
palestinese di al-Mujaydil, “pulito etnicamente”, e ad oggi gli
abitanti originari vedono ancora negato loro il diritto di tornare
alle proprie case semplicemente perché sono “non-ebrei.”

Mentre gli accademici e gli studenti
Palestinesi nei Territori Occupati e Israele sono sistematicamente
ostacolati dall’occupazione israeliana e da altre misure oppressive
nel condurre una normale vita accademica e di ricerca, L’Oréal ha
assegnato nel luglio 2008 un premio alla “carriera” di
100.000 dollari ad uno scienziato all’Istituto Israeliano di
Scienze Weizmann. L’Istituto Weizmann, sin dalla sua istituzione, è
stato un centro importante per la ricerca clandestina e lo sviluppo
di armi nucleari,chimiche e biologiche per conto dell’establishment
militare israeliano con il quale ha stretti legami. Si tratta,
quindi, di una delle tante istituzioni accademiche in Israele colluse
con le violazioni del Diritto Internazionale e dei Diritti Umani dei
Palestinesi e per questo è oggetto del boicottaggio accademico del
PACBI (Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e
culturale di Israele) .
Parliamo di questo non solo per
denunciare la vera faccia delle multinazionali, ma soprattutto per
diffondere la pratica del boicottaggio nei confronti di l’Oréal in
quanto azienda imperialista.

Ma non è finita! Se oggi siamo qui è
perché tramite l’offerta di tirocini e borse di studio L’Oréal si
serve, insieme a tutti i soggetti privati insinuatisi in ambito
accademico, dello smantellamento dell’istruzione pubblica e del
diritto del lavoro per ottenere forza lavoro qualificata a prezzi
stracciati direttamente sul mercato accademico… GRAZIE L’ORéAL!

NO AI PRIVATI NELL’UNIVERSITA’!

PER UN’UNIVERSITA’ PUBBLICA,
LIBERA, GRATUITA E DI MASSA!

COLLETTIVO POLITICO DI SCIENZE POLITICHE, COLLETTIVO D’AGRARIA, SPAZIO LIBERATO 400COLPI, COLLETTIVO DI LETTERE E FILOSOFIA, RETE DEI  COLLETTIVI STUDENTESCHI FIORENTINI

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